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     La storia di Zaccaria il Sempiterno (pura storia)

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    Soveliss
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    Località: Roma
    Data d'iscrizione: 31.12.09

    MessaggioOggetto: La storia di Zaccaria il Sempiterno (pura storia)   Mer Mar 10, 2010 6:18 pm

    Apro questo topic (che vorrei venisse subito sigillato)
    per farsì che si possa leggere la bellissima storia di zach senza passare molto tempo fra le varie pagine
    io la metterei in importante perchè merita ma se non siete della mia idea non c' è problema
    ecco la storia:





    Il giovane Zaccaria per molti anni si era sentito come la
    gente di Carronburg lo definiva:un fallito.Fallito fisicamente,con un corpo
    magro e debole e un viso scavato;fallito professionalmente dopo che il Mago
    Grigio che periodicamente passava al villaggio per raccogliere nuovi giovani di
    talento lo aveva cacciato via,dopo aver appena esaminato la sua mente,con
    un'espressione di disprezzo.Come umile bracciante,Zaccaria non sarebbe durato
    molto:debole,malaticcio com'era,i genitori lo consideravano già morto.Fu
    durante un'uscita nella foresta,dove era andato per cogliere frutta,che vide
    qualcosa.Senza avvedersene era capitato proprio nella zona che la gente
    chiamava il boschetto maledetto,dove si diceva un tempo vivessero stregonie
    uominibestia Una specie di piccola cripta,in rovina,sepolta dagli arbusti
    attirò la sua attenzione.Eccitato e spaventato,Zaccaria vi si avvicinò
    titubante.La debole porta corrosa dagl anni cedette al tocco della sua
    mano,rivelando una bara nera posata al centro di una polverosa camera
    funeraria, chiusa,con un libro posato sopra.Zaccaria era stupito e
    incuriosito:adorava leggere e quel volume rappresentò per lui una grande
    tentazione.Non aveva mai letto libri così grossi e ben rilegati,la famiglia non
    poteva permetterselo.Si avvicinò.Una strana aura elettrica era emanata dal
    libro,e Zacaria aprì la prima pagina con interesse morboso misto al panico più
    totale.A caratteri fini e minuti,vergati da molti decenni,le prime righe
    dicevano:
    -QUESTO LIBRO DESCRIVE LA
    PERDUTA ARTE DELLA VITA ETERNA.CON I SUOI INSEGNAMENTI LA MORTE NON ESISTERA'
    PIU'.PER COLORO CHE SARANNO TANTO SAGGI DA USARLO,QUESTO LIBRO REALIZZERA'
    SOGNI E PORTERA' PACE ETERNA NEL MONDO. SCORRI,O SACRA NECROMANZIA!-
    Zaccaria sentì gli occhi inumidirsi.Lui,diventare un saggio eroe! Portare la
    pace nel mondo!Non aveva mai sentito parlare di una magia così bella!Prese il
    libro,lo mise nella saccoccia e corse a casa.Non avrebbe detto nulla ai suoi
    fino a quando non avesse letto un pò quel libro meraviglioso,e poi..poi si
    sarebbe riscattato di ventitrè anni da fallito!
    Nella saccoccia,il Libro dell'Arte Tombale,formato da frammenti dei 9 libri di
    Nagash e altri tomi oscuri,brillò funesto.Era di nuovo il tempo dei morti.


    Le settimane che seguirono furono spese in famelica
    lettura.Zaccaria trascurò perfino i pasti per correre nel su cantuccio nascosto
    a leggere il libro.Tuttavia,i suoi genitori non sospettarono nulla:avevano
    molti altri figli e del resto non avevano mai prestato molta attenzione al
    ragazzo.Man mano che Zaccaria leggeva il tomo,tra gli appunti farfuglianti e i
    testi macabri grezzamente rilegati(uno era autografato da il Grande Necromante
    in persona!!)emergeva sempre più una dottrina oscura e terribile,un perverso
    senso della giustizia.Un contadinello suo coetaneo magari sarebbe rimasto preda
    di paure superstiziose,ma Zaccaria no:forse era così infatuato di quella
    misteriosa arte da non badarci,o forse il libro lo aveva completamente
    stregato.Oggigiorno gli studiosi di Altdorf confutano queste idee:Zaccaria è
    più volte ricordato come un essere meticoloso e sospettoso,e in possesso di una
    volontà di ferro.Pertanto solitamente si dice che qualcosa covasse già dentro
    di lui,forse un'alito d'odio o un pianto silenzioso per un abbraccio mai dato.

    Nessuno tranne Zaccaria stesso sa la verità su questo,ma quel che accadde è
    noto a tutti e ancora tormenta i sonni dei villici che assistettero agli eventi
    che seguirono.A poco più di un mese dall'acquisizione del libro,Zaccaria
    tornava verso casa dopo una mattinata nei campi.Come al solito,pensava all'Arte
    Nera. Aveva fatto progressi nascosti,e già piccoli cadaveri di uccellini e topi
    si muovevano al suo comando. Fiero,per una volta nella vita,di sè stesso,entrò
    in casa.Non scordò mai la scena che vide. Sua madre giaceva morta nella sala,la
    vestaglia intrisa di sangue.Suo padre le singhiozzava accanto,mentre i
    fratellini piangevano.-Zaccaria..t-tua madre..dei banditi goblin...s-siamo
    arrivato troppo tardi..-Il ragazzo rimase fermo,rigido,mentre tutto il mondo
    mutava.Poi la vicina entrò urtandolo,con vari parenti,per consolare il
    padre.Mentre tutti gli uomini riuniti gridavano e piangevano,Zaccaria scappò
    via,piangendo, verso il suo rifugio.

    -Sarai fiero di me,papà-borbottò tra sè il ragazzo,osservando la terra umida
    smossa di recente.Era passato un giorno dalla tragedia,e sua madre era già
    stata sepolta.Tutti avevano pianto,consolato,ma Zaccaria in cuor suo scoprì di
    odiarli.Erano così inutili.Lui..lui no. Avrebbe di nuovo reso felice suo
    padre!Con un sospiro teso,raccolse la pala e si avviò verso la tomba,il libro
    sottobraccio,mentre le ombre della sera si allungavano.
    Nel cielo Morrslieb brilava di luce maligna.

    Zaccaria scavò e scavò,alla luce della luna.Le magre braccia gli
    doloravano quando sentì la pala sbattere contro il coperchio della bara.Gli
    abitanti di Carronburg seppellivano profondamente i propri morti,per
    proteggerli dai ladri di cadaveri.Preso com'era dalla sua idea,il ragazo
    neanche si rese conto di esserlo diventato lui stesso.Spezzò il coperchio della
    bara,e tirò fuori il corpo avvolto nel sudario.Contemplò un attimo sua
    madre...poi si fece forza:ricacciò indietro le lacrime,aprì il libro arcano e
    cominciò a declamare la formula.
    Il padre di Zaccaria stava per coricarsi;la giornata era stata triste come da
    quando sua moglie era morta,triste e vuota.Massaggiandosi la faccia stanca,si
    accinse a salire le scale che portavano ala camera.Qualcosa lo trattenne.La
    porta si aprì,lentamente.L'uomo fu colto da un lampo di paura e rabbia:ancora i
    goblin predoni?Bene,avrebbero avuto ciò che si meritavano!
    Afferrò una zappa,posata per terra, e si preparò a lottare.-Chi è?-latrò con
    voce che due giorni fa non avrebbe saputo riconoscere come
    propria.-Papà...s-sei tu?-Zaccaria fece capolino dalla porta,il volto
    nervoso.-Che..cosa..ci fai in giro?-fu l'urlante risposta del padre.-Ti ci
    metti anche tu..ora?Anche tu?- -No,papà..ascolta.Ho fatto una cosa..non ci
    crederai..ho trovato un bellissimo libro dove si raccontavano tante cose
    strane..e in una pagina scritta con uno strano inchostro rosso un signore
    diceva come salvare la vita alla gente,e che nei suoi Libri c'era il segreto
    per salvare tutta l'umanità.Io solo con quella pagina ho..sono riuscito...la
    mamma ora è viva!Papà hai visto? Con una pagina sola!Ora che sei felice di me
    troverò tutto il libro del signore,e con i suoi amici salveremo tutti!Li
    salverò tutti quanti!Non è bello?-Guardò felice suo padre,ma il suo viso si
    specchiò in occhi pieni di terrore.-C-cosa?-sussurò il padre-che stai
    dicendo?Come "la mamma è viva"?Chi è quel signore della pagina?-La
    porta si aprì di scatto,e dal buio scuro della notte lo zombi putrefatto di ciò
    che era stata la moglie dell'uomo avanzò barcollando,gli occhi brillanti di
    luce maligna.
    -Quel signore si chiama..Nagash,credo-rispose Zaccaria.A quel nome,la
    notte si fece più nera che mai.





    -No..non-non è possibile..Alina....-il padre aveva lo
    sguardo stravolto mentre osservava colei che un tempo era stata definita una
    donna.Il corpo marcio avanzò strascicandoi piedi,un gorgoglio strano che usciva
    dalle labbra.Zaccaria era attonito-Papà?è la mamma...perchè?!...-
    -NOOO!-urlò l'uomo,e presa la zappa si lanciò sulla zombi,tempestandole il viso
    di colpi.Il naso schizzò via e un occhio si infossò nell'orbita,ma lei rimase
    dritta senza emettere un grido,alzando le braccia verso il marito di un tempo
    come un bizzarro gesto di supplica.Il volto paonazzo,l'uomo continuò a colpire
    finchè il cervelo non si sbriciolò e il corpo cadde inerte.Zaccaria,senza
    parole dall'orrore,arretrò fino a trovarsi in strada.Il padre sollevò gli occhi
    dal corpo maciullato e lo guardò.Gli anni sono passati numerosi,il sole è
    salito e sceso tante volte nel cielo e così le tenebre,ma Zaccaria non ha mai
    dimenticato quello sguardo,come fosse il marchio stesso della sua dannazione.
    Spaventata dalle urla,la gente del villaggio uscì dalle proprie case,armata di
    falci e forconi per il timore di un attacco dei banditi.Gli occhi di tutti si
    puntarono su Zaccaria.Lento e stralunato,il padre uscì anch'esso di casa,la
    zappa in mano.Molti inorridirono vedendovi colare sangue rossiccio.
    Poi l'uomo parlò,la voce fredda,indicando il figlio:-Questo MOSTRO!Questo
    mostro è uno stregone depravato,un profanatore di tombe!Distruggiamolo e
    anneghiamo nel sangue le sue empietà!-Zaccaria,sconvolto,sentì diffondersi tra
    le bocche dei popolani quella stessa parola,insieme a insulti e
    scongiuri:MOSTRO.Poi i contadini gli si strinsero intorno,i visi spietati.
    -Io..ma...-blaterò il giovane,poi,nel pieno della disperazione, tutto divenne
    chiaro ai suoi occhi.Nato in un mondo dove non era voluto,condannato mentre
    faceva il bene.-Voi...-risuonò fredda la sua voce come mai prima-voi siete il
    male!Vi distruggerò!Ripulirò la
    Foresta delle Ombre dai patetici villaggi come
    questo!Zaccaria il fallito qui muore!-Digrignò i denti-Zaccaria il necromante
    vi maledice!-
    Urlando,gli uomini gli corsero incontro.
    Un lampo nero,e tre uomini caddero carbonizzati davanti al ragazzo.Zaccaria si
    volse,stupito.
    Un vecchio avvolto in una tunica nera,con un ghigno demoniaco sul volto
    pallido,gli appoggiò una mano sulla spalla.-Un necromante,eh?-bisbigliò con
    voce sepolcrale-Bene.Sapevo che questo villaggio sarebbe stato utile.Un nuovo
    apprendista per Dieter Helsnicht e tanti nuovi corpi per fare pratica,vero?-
    Zaccaria tornò a voltarsi verso i contadini spaventati-Sì maestro-.


    Era ancora notte fonda quando Zaccaria e il suo nuovo e
    primo maestro,il necromante Dieter Helsnicth,giunsero al rifugio di
    quest'ultimo,una grossa capanna in rovina nella Foresta delle Ombre.Molti
    contadini erano stati uccisi dalle oscure magie del vecchio,quella sera.Ora due
    di loro,sotto forma di zombi,stavano trascinando gli altri cadaveri ,avvolti in
    un lenzuolo,verso il covo del mago.-Ahh-esclamò Dieter varcando la
    soglia-finalmente a casa!-.Zaccaria entrò,e osservò l'intero titubante.Al
    contrario del pavimento spoglio,i mobili traboccavano di roba:fiale
    venefiche,libri di magia nera spiegazzati,gabbie con strani animaletti che si
    dibattevano,persino alcuni vasi contenenti parti di corpi umani.-Questa-disse
    Dieter facendo cenno al ragazzo di sedersi su una poltona malconcia-è casa
    mia,il mio laboratorio,la mia ragione di vita.Così per ogni necromante,e così
    sarà per te.-.Zaccaria annuì.Gli zombi entrarono,trascinando i corpi.Dal
    lenzulo,sbucò una mano sanguinante.Dieter non ebbe bisogno di chiedere a Zaccaria
    se era convinto di intraprendere questa vita di solitudine,di odio e di
    potere.Seppe che aveva scelto quando lo vide sorridere mentre il corpo del
    padre rotolava fuori dal mucchio,negli ultimi spasmi di agonia.
    I tre anni successivi trascorsero in allenamenti,esperimenti e occasionali
    lotte contro villici superstiziosi,che Dieter giudicava dei "test"
    per il giovane necromante.E i test venivano superati brillantemente.Zaccaria
    diventava sempre più abile con la Magia Oscura e con le arti del Mago,colmando sè
    stesso e il vecchio di soddisfazione.Ma una cosa lo turbava,e non mancò
    occasione di manifestarla,una sera.
    -Questi olii di Khemri funzionano meglio di quanto pensassi-borbottò Dieter
    facendo cadere dal tavolo un corpo sbavante-ma gli appunti sono così
    incompleti..-.-Proprio riguardo a questo,maestro,pensavo...-Zaccaria lo guardò
    fisso-ci sarebbe il modo di recuperare i Libri di Nagash?Mi avete detto che
    sono stati sempre nascosti..ma dove,e da chi,questo vorrei saperlo.-.Dieter si
    sedette,con un gesto di scoraggiamento-Perduti...perduti ai
    Necromanti,Zaccaria.Solo di due so la posizione certa.Uno,il più importante,è
    nascosto dall'Impero nel tempio centrale di Altdorf,dove solo il Gran
    Teogonista può entrare.L'altro...-.-L'altro dov'è?-incalzò l'allievo.Dieter si
    massaggiò le tempie-Ti ho già parlato dei Signori della Notte-disse
    infine-ricordi quando ti parlai del falimento di Neferata,dei necromanti
    diventati mostri notturni,di Strigoi,Necrarchi,Draghi Sanguinari?-.-Questo che
    c'entra?-sbottò il giovane. Lo sguardo di Dieter divenne cupo.-Perchè il
    secondo Libro è proprietà di Melkhior il pazzo,il vampiro della Torre
    Maledetta-.A Zaccaria l'euforia morì in gola.Il sole pallido sembrava essere
    diventato più freddo,e una nuvola oscurò per un attimo la sua luce.La sua forma
    era inconfondibile: l'ala di un pipistrello.

    Il giorno dopo,malgrado le paure che gli attanagliavano il
    cuore,Zaccaria lasciò la capanna del maestro e partì verso la torre,un lontano
    pinnacolo nero all'orizzonte.Dieter lo salutò tristemente,e gli regalò,come
    pegno d'addio,un bastone intarsiato di rune magiche,che l'allievo accettò con
    gioia.Il loro addio fu rapido.Mentre si internava nella macchia,Zaccaria guardò
    l'ultima volta il vecchio.Era forse l'ultimo uomo che vedeva..Poi si riscosse,e
    riprese a camminare.In effetti,aveva ragione.Dal mattino dopo,gli esseri umani
    non sarebbero stati per lui che ingredienti,servi e ...cibo.Ma ancora non lo
    sapeva.





    Era quasi notte fonda quando il giovane giunse nei pressi
    della torre.Aveva dovuto nascondersi due volte,per sfuggire a gruppi di goblin
    briganti,e ogni volta si era ripromesso che l'avrebbero pagata.Ora stava
    cercando l'entrata,sempre tenendosi tra i cespugli.Poi la vide:una piccola
    porta sghangherata,sorvegliata da un uomo avvolto in un logoro mantello da
    viaggio.Sotto i suoi occhi,l'essere si scoprì un braccio e..l'addentò con
    voracità!-Ghoul-borbottò tra sè Zaccaria-e a digiuno,direi.-.Poi decise
    freddamente come fare per entrare nella torre.
    Il ghoul smise di rosichiarsi il braccio lacero quando sentì un odore,l'odore
    della sua ragion di vita:calda carne umana sanguinante.La poca intelligenza che
    dimorava nella creatura sparì,e l'essere corse ululando verso i cespugli.Ad
    accoglerlo fu una piccola pozza di sangue in terra.Il ghoul fu tentato di
    leccarla avidamente,poi la sua parte umana si chiese cosa ci facesse del sangue
    là.Se lo chiese troppo tardi.
    Zaccaria pulì il pugnale affilato dal sangue del ghoul e si diresse in tutta
    fretta verso la torre.Sulla soglia sostò un attimo,usando l'incanto
    dell'Individuazione della Vita sulla stanza oltre la porta,e non percepì
    nulla.Con un sorriso,entrò.Trovò un corridoio spoglio,e attraversatolo per
    quelli che potevano essere due o venti minuti,giunse in una stanza.Zaccaria
    entrò,sconcertato.Era una biblioteca,piena traboccante di libri
    necromantici.C'era tutto ciò che aveva sempre cercato durante i suoi
    studi!Forse,forse lì avrebbe trovato il tomo di Nagash!Il rumore dela porta che
    sbattè lo fece voltare.Davanti a lui stava una creatura.Il corpo era un corpo
    umano,marcio e magro.La testa era pelata,e tra le falde del mantello lo
    fissavano due occhi folli.La bocca si aprì in un sorriso,rivelando canini
    aguzzi come pugnali.-M..Melkhior!-biascicò il giovane,in preda al
    panico.-Accurata deduzione,giovane Zaccaria.-sghignazzò la creatura.-Come sai
    il mio nome?-ribattè il ragazzo.-So tutto,Zaccaria.Del tuo..genio creativo,del
    tuo stupido villaggio,del tuo vecchio...mentore.E so anche che ho grandi,grandi
    progetti per te.Sìsì.-.Con un ruggito e uno scatto,il vampiro scattò.L'ultima
    cosa che Zaccaria vide prima di perdere i sensi fu Melkhior che gli affondava i
    canini nel collo.


    Zaccaria non ricordò molto di quei tre giorni.Ricordava un
    dolore quasi costante,questo sì,e una sensazione di fiacchezza perenne.Ma
    soprattutto,ricordava l'acre odore del sangue.Nei suoi ricordi sbiaditi il
    mondo era visto come sotto una cortina rossa,e rosse si stagliavano le immagini
    del vampiro che gli sorrideva in faccia,la stanza spoglia e gli occhi
    terrorizzati di un'umano,forse una giovane donna,e la voce del vampiro:-Bevi.-.
    Quando si riprese si trovava su un letto sghangherato,e il corpo era stranamente
    fiacco.Alzò lo sguardo.Avvolto in un lungo mantello,Melkhior gli sorrideva
    benigno.-Non preoccuparti,giovane Zaccaria.Non sprecherei mai un giovane
    talento come il tuo.No..no...-lo sguardo vacuo che il vampiro assunse fece
    sospettare a Zaccaria quella che era una fondata verità:Melkhior era
    completamente pazzo.-Ora-riprese il vampiro-riposati un pò,e poi raggiungimi al
    secondo piano.Cominceremo le lezioni.-Melkhior era già sceso da un pezzo quando
    Zaccaria trovò la forza di borbottare-Le lezioni?!-.Pieno di dubbi e paure,il
    giovane si diresse verso un piccolo lavabo lì vicino,e si sciaquò il
    volto,tastandosi la cicatrice lasciata dal vampiro.Sebbene avesse molto
    studiato i vampiri con Dieter,la conseguenza del morso non gli venne in mente
    finchè non alzò lo sguardo verso uno specchio lì vicino.E vide la stanza
    dov'era,vuota.Il panico lo colse,e abbassò lo sguardo verso la tinozza.Un viso
    scheletrico,pallido,dotato di due canini acuminati come pugnali lo accolse.I
    capelli cadevano in piccole ciocche.Zaccaria,sconvolto, colpì la tinozza con un
    pugno.Mai più avrebbe visto la luce del sole,mai più gustato cibo
    normale!Un'eternità di dannazione lo attendeva,e proprio al fianco dell'autore
    della sua rovina.Zaccaria urlò la sua rabbia,prendendo a pugni tutto ciò che lo
    circondava.
    Quando sentì le urla dal piano di sopra,Melkhior sorrise deliziato.Fece un
    brusco cenno al necromante seduto di fianco a lui-Quando ha finito di urlare
    vallo a chiamare.-.-Sì,mio signore-rispose quello,deferente.Sempre
    sorridendo,Melkhior sguainò la spada a velocità inaudita e lo decapitò.-Io sono
    Sua Santità,stupido bifolco!- urlò alla testa mozzata.Poi si avviò per il
    laboratorio.-Non c'è più rispetto-borbottò sottovoce.


    Gli anni passarono e Zaccaria riuscì poco a poco ad
    abituarsi alla sua nuova condizione.Imparò a dormire in una bara tutto il
    giorno,a nutrirsi di sangue e a vedere nell'oscurità.Essendo un vampiro la sua abilità
    necromantica aumentò esponenzialmente,e l'accesso alle fonti di sapere e alla
    conoscenza di Melkhior la accrebbero ancor di più.Dopo il tramonto,una volta
    alla settimana,lui e Melkhior uscivano per nutrirsi.Trovavano perlopiù animali
    e a volte qualche sfortunato viandante.Una delle prime sere,Melkhior,dopo aver
    bevuto lautamente,si girò verso l'apprendista.-Comincio a essere stufo di
    te,vecchia ciabatta.Sei una testa dura.Sì..sì probabilmente ti ucciderò prima
    del giorno.-.Replicare razionalmente sarebbe stata la morte,e Zaccaria lo
    sapeva bene.Attese finchè non si avviarono,e poi rievocò dalla morte il
    cadavere del viandante ucciso,il tutto in pochi secondi.Melkhior si voltò a
    guardarlo,stupito.-Però,piccolo,non c'è male.Ho deciso-continuò con tono pomposo-la
    tua esecuzione è rimandata fino al prossimo avviso del Quartier Generale.-Così
    tornarono alla fortezza,e Melkhior obbligò gli altri a chiamarlo Quartier
    Generale per tutta la settimana successiva,prima di passare a un più modesto
    Vostra Gloriosa Eminenza.
    Così Zaccaria per varie volte riuscì a salvarsi,sempre tramite ingegnosi
    trucchetti che mostravano implicitamente i suoi straordinari progressi.Un altro
    problema dell'avere a che fare con Melkhior erano le crisi di follia omicida:a
    volte il Lord Necrarca cominciava a urlare senza senso e ad uccidere tutti
    coloro intorno a lui,per poi bere il loro sangue rinvigorendosi
    ulteriormente.Diversi Ghoul e Necromanti caddero preda della sua furia,ma
    Zaccaria era saggio e sapeva riconoscere i sintomi che precedevano l'ira del
    maestro.Si metteva così al sicuro per i dieci minuti necessari affinchè la
    crisi finisse.
    Zaccaria aveva spesso pensato di lasciare Melkhior,ma lo trattenevano due
    cose:andandosene Melkhior l'avrebbe inseguito deciso a ucciderlo,e non aveva
    ancora ottenuto ciò per cui era entrato nella torre quella tragica notte:il
    libro di Nagash.Melkhior era sicuramente un genio e detentore di conoscenze
    potentissime,tuttavia nemmeno lui poteva comprender tutto il sapere di
    Nagash.Il Vampiro Lord leggeva il libro prima di addormentarsi tutte le
    mattine,e passava lunghe ore a studiarlo.Non permetteva a nessun altro di
    toccarlo,e Zaccaria decise di fare da solo.
    Fu durante uno degli attacchi di follia di Melkhior che Zaccaria decise di
    agire.Mentre il maestro sventrava un incauto ghoul il giovane vampiro corse
    fino alla camera di Melkhior,ed entrò.Ci mise un attimo a vedere il
    libro,posato su un comodino,e lo prese.Si concesse un secondo per
    contemplarlo:era scritto col sangue e rilegato in pelle umana.Anche al tocco
    Zaccaria avvertiva il tremendo potere che celava.Uscì di corsa,deciso a fuggire
    prima che Melkhior si riprendesse.
    Andò a sbattere contro qualcosa dietro l'angolo,e cadde goffamente in terra.Il
    mento e il petto che colavano sangue,Melkhior lo guardava.-L'ho sempre detto
    degli apprendisti,Zac.Degi ingrati.-ringhiò Melkhir-Per usare le parole del mio
    defunto maestro W'soran.....dagli un dito...-i muscoli del suo braccio si
    tesero e scoprì i denti in un sorriso maligno-...e dovrai schiacciarli con la
    mano intera!-.


    I due vampiri,maestro e allievo,si guardarono negli
    occhi.Quelli folli di Melkhior scrutarono lo sguardo rancoroso di Zaccaria.-E
    così mi tradisci-sghignazzò il vecchio vampiro.-Maestro,non puoi farci
    nulla.-rispose Zaccaria,e notò quanto i lunghi anni spesi a studiare la magia e
    la trasformazione in vampiro l'avessero cambiato.La sua voce non tremava e
    suonava fredda,sepolcrale.La sua mente analizzava la situazione,precisa e
    malvagia.-I tempi cambiano-continuò Zaccaria,rimettendosi in piedi-prima o poi
    viene sempre un allievo più potente-diede uno sguardo al sangue che colava dal
    mento di Melkhior-uno decisamente più forte dei necromanti di cui fai scempio.E
    lui ti sostituisce,come hai fatto tu.Me l'hai raccontato,ricordi?-
    Il sorriso di Melkhior si restrinse-W'soran.Maestro W'soran.Era solo un inutile
    prudentone.Per leggere una pagina del libro di Nagash impiegava due
    anni.-.-Faceva bene-ribadì Zaccaria con un sorrisetto maligno-leggere quel
    volume senza l'adeguata preparazione rende pazzi.E tu non fai eccezione,vero
    maestro?Troppo avido,fretttoloso.-Melkhir ringhiò-Io non sono pazzo!Sono forse
    folle quando dico che un giorno i vampiri regneranno sulla terra,il mondo cadrà
    nella nonmorte e io governerò ogni cosa?-.-Raginamento piuttosto
    sensato,sì....ma sbagli un punto.-.-E quale,Zac??-ruggì l'antico vampiro.-E'
    vera follia pensare che sarai tu a governare il mondo.Credo che il futuro
    braccio destro di Nagash...sarò io.-.Il volto di Melkhior si aprì a una gioia
    maligna ed egli rise come un isterico.Poi sguainò la sua spada
    nera.-Certo,Zac.Come dici tu.Ma dimostramelo-.Zaccaria lasciò che il potere
    fluisse nel suo arcano bastone.-Come vuoi.Leggerò il futuro nelle tue budella,Sua
    Santità.-
    I due combatterono furiosi.Melkhor sfruttò la sua antica maestria nelle arti
    oscure,ma Zaccaria era forse ancor più dotato di lui in quel campo.Scheletri
    furono evocati,controllati e distrutti da entrambi,mentre i due cercavano di
    battere la magia nemica.Frustrato,Melkhior cercò il corpo a corpo.Zaccaria si
    allontanò con un salto sovrumano,e mormorò parole potenti.Fulmini neri
    erruppero dai suoi occhi,crepitando e volando verso Melkhior.Con un cenno della
    mano e un grosso impiego di energia,il maestro deviò il colpo.Poi gli volò
    addosso,urlando.Zaccaria cercò di allontanarsi,ma fu di un secondo troppo
    lento.La spada lo ferì al braccio.Ringhiando per il taglio magico
    ricevuto,l'apprendista artigliò al viso il maestro.I due caddero,sempre mordendosi
    e graffiandosi.Poi Melkhior assestò un pugno all'allievo,che cadde dall'altro
    lato della stanza.Quindi l'antico Lord lanciò un urlo.Ghoul servitori e la sua
    oscena cavalcatura corsero al suo fianco.Zaccaria si rialzò ,stordito.Stringeva
    ancora il bastone,ma il libro di Nagash era tornato nelle mani di Melkhior.
    Con un cenno disdegnoso,il Lord comandò-Uccidetelo-.Mentre i ghoul si
    lanciavano in avanti ululando Zaccaria vide una finestra a pochi passi.Fuori,la
    notte.Con un ruggito saltò verso di essa.I ghoul e Melkhor intuirono,e corsero
    per fermarlo.La spada di Melkhior calò...e mancò Zaccaria,che precipitò dalla
    finestra mentre l'arma del maestro si piantava nel corpo di un ghoul
    sfortunato.
    -Prendeteloooo!Cercatelo ovunque!-strillò Melkhior,in preda ad una crisi
    isterica,poi entrò nella sua cripta sbattendo la porta,il libro in mano.
    Due necromanti osservarono dalla finestra i ghoul arrancare nelle
    tenebre.-Tornerai,giovane vampiro,e sarai molto più forte-borbottò uno dei
    due.L'altro lo guardò stupito.-Prepariamoci a giurare fedeltà ad un nuovo Lord
    necrarca.-concluse il primo.-Se sopravvivrà-biascicò l'altro.


    Zaccaria passò l'intera notte,e non solo quella,a
    fuggire.Per ben due anni vagò nelle foreste dell'Impero,ma i ghoul e i servi
    umani di Melkhor non fermavano la caccia.Il giovane vampiro non faceva in tempo
    a trovare un covo adatto che gli inseguitori si facevano più vicini.E la caccia
    riprendeva.
    Malgrado avessero timore dei poteri del Necrarca i ghoul non fermarono
    l'inseguimento,poichè la spietatezza di Zaccaria era nulla rispetto alla
    crudeltà di Melkhior,e nessuno degli umanoidi avrebbe voluto affrontare la sua
    ira.
    Per Zaccaria il problema maggiore era l'assenza di sangue.Aveva sete,una sete
    tremenda.In due anni di fuga non aveva avuto il tempo di consumare granchè,solo
    animaletti e due paesani malcapitati.Riusciva a proteggersi dal sole grazie
    alla sua forza di volontà e la sua abilità come alchimista,che gli faceva
    fabbricare in poco tempo oli che lo avrebbero protetto dai micidiali raggi del
    sole.Ma il sangue non si poteva fabbricare con erbette e piantine..il sangue
    andava succhiato dal suo covo primario.
    Zaccaria si scontrò varie volte con gli istancabili servi di Melkhior.Uccise
    sei ghoul e due necromanti in varie lotte,ma il loro sangue non bastò a
    sostenerlo a lungo.Dopo il secondo anno di fuga,stanco ed emanciato,Zaccaria
    strisciò verso una caverna.Ansimava,ma accolse il buio dell'ennesimo rifugio
    con gioia.Si rannicchiò in un angolo,debilitato dalla mancanza di sangue.Stava
    provando il prezzo del vampirismo.Potere,forza fisica sovrumane svanivano
    confrontate con quell'hanticap:una sete così bruciante da far impazzire.
    Zaccaria aveva però una mente forte,o forse la sanità mentale l'aveva già
    abbandonato quella sera,al villaggio.A poco a poco,il giovane vampiro si
    abbandonò al torpore,e cadde in un sonno profondo misto allo svenimento.
    Nove anni dopo,un enorme drago nero entrò nella grotta.Aveva ucciso uomini e
    rivali in amore per quel bottino che ora stringeva tra i denti.Con un ruggito
    soddisfatto,lasciò cadere sul pavimento della grotta una enorme quantità di
    gioielli.Li ammirò compiaciuto.Sarebbero stati il nido d'amore della sua
    femmina.Ora doveva solo attendere la compagna della sua vita.Tranquillo,si
    distese sui gioielli e si addormentò saporitamente.Entro ven'anni,un'inerzia
    per un drago,la femmina sarebbe arrivata.Sorrise nel sonno.
    Era passato appena un anno.Il drago continuava tranquillo il suo sonno di
    piombo.Ma non Zaccaria.Il risveglio dal torpore fu come il riprendersi dopo uno
    svenimento.Il mondo appariva sfocato,e la sete raschiava la sua gola con furia
    selvaggia.Rantolando,Zaccaria fece qualche passo avanti.Quasi inciampò nella
    sagoma dormiente del drago.Si fermò.Un drago?Guardò il suo corpo,avrebbe
    giurato di vedere il sangue muovercisi dentroIl rischio era alto,ma ormai non
    poteva tirarsi indietro.Giranosi nel sonno,il drago scoprì la pancia.Il cuore
    pulsava pigro.Zaccaria snudò le zanne.
    Nelle montagne immerse nel buio echeggiò,straziante,l'ultimo urlo di un drago
    condannato.


    Trikky era sempre stato un goblin nervoso,ma questa
    sera,accampato con i suoi seguaci nella Foresta delle Ombre,era più nervoso che
    mai.Un'aura opprimente giungeva con il calar del sole,e Trikky Ztrangolazgorbi
    la sentiva pesare sulla sua piccola testa verde.Con i suoi compagni erano in
    dieci,un numero rassicurante,ma la cosa non lo calmava.Fin da quando,quel
    mattino,aveva sentito urlare un drago,sui monti,era sospettoso di tutto.Le
    pattuglie di milizia cittadina e le spedizioni di nani non lo inquietavano come
    un tempo,e tutto il suo essere invece tremava senza sapere perchè.Poteva,in
    quanto giovane sciamano,sentire la Magia Oscura accumularsi da qualche parte.Le sue
    riflessioni cessarono quando il suo gruppo si imbattè in qualcosa:carogne di
    nani.Ridendo,i suoi compagni si gettarono sui corpi,pronti a derubarli.Trikky
    fu trattenuto dalla stessa angoscia della giornata,ora molto più forte.Fece un
    passo indietro,e qualcosa planò sui suoi compagni,veloce come un fulmine,grosso
    come un masso,fragoroso come un uragano.Il piccolo sciamano fu colto dal panico
    vedendo un drago putrefatto azzannare a morte due goblin e schiacciarne un
    altro con la coda poderosa.
    Poi la bestia emise dalla bocca un getto di gas verdastro,e i due goblin che lo
    respirarono crollarono ansimando i loro ultimi respiri.La figura magra,avvolta
    in lacere vesti da mago che cavalcava il drago fee un cenno annoiato.Tre
    piccoli goblin si decomposero sotto l'incantesimo oscuro,mentre i loro spiriti
    urlanti venivano fatti a brandelli.Trikky tentò la fuga con i due compagni
    rimasti.Con la coda dell'occhio,il piccolo sciamano vide il drago squartare con
    gli artigli il goblin più lento.Poi la bestia nonmorta e il suo nonmorto
    cavaliere atterrarono davanti a lui,schiacciando il suo ultimo compagno.-Notevole,vero?-disse
    l'uomo,scendendo dal drago con agilità sovrumana.-Ogni notte ringrazio il mio
    maestro Melkhior,che mi rese in grado di uccidere e resuscitare questo allegro
    cucciolo.A proposito,dovrei fargli visita.Ma anche tu pari interessante.-Trikky
    concentrò tutta la sua energia magica in un fulmine verde,ma bastò un cenno del
    vampiro.La magia scemò dalle sue mani,lasciandolo debole e
    fiacco.-Pessimo,piccolo.Sei debole.Eppure riuscisti a uccidere mia madre,o lo
    fece qualche tuo amico.Doveva essere una ben misera cagna.-Il vampiro rimontò
    sul suo drago.-Vattene piccolo.Considerala gratitudine.-Trikky lo fissò
    stupito.-Per koza?-.Il vampiro rise prendendo il volo sul drago-Senza di te
    Zaccaria il Sempiterno non sarebbe mai nato.Sarebbe stato solo un povero contadino
    fallito.Perciò addio.-Poi,mentre l'incredulo goblin correva via,Zaccaria lanciò
    un fulmine oscuro verso di lui.Il braccio destro del piccoletto si staccò di
    netto,con uno schiocco.Mentre Trikky urlava sul terreno,il drago spiccò il
    volo.-Ah giusto-disse Zaccaria-questo è per quello che mi hai fatto
    soffrire.-.Poi guardò avanti.La torre di Melkhior brillava al
    tramonto.-Arrivo,maestro-ringhiò sordamente il vampiro.





    Zaccaria giunse presto alla torre.Ricordava tutto alla
    perfezione,ogni pinnacolo si stagliava preciso davanti ai suoi occhi.Il drago
    ringhiò quando vide alcuni ghoul correre nella radura,lanciando urla
    incoerenti.Zaccaria lo trattenne con la sua volontà:il suo obiettivo era un
    altro.
    Melkhior era accovacciato sulla terrazza più alta,un sorriso ebete e uno
    sguardo torvo.-Eccolo.Dannata piccola seccatura.-frasi potenti uscirono dalle
    sue labbra,mentre un vento oscuro scuoteva le cime degli alberi.
    -Ora,Melkhior,vedi cosa sono diventato.Ora sono io il maestro!-gridò Zaccaria
    planando verso di lui,le zanne scoperte in un'empia gioia.Melkhior rispose con
    una risata urlante,mentre il suo deforme Incubo alato lo raggiungeva.L'antico
    vampiro sguainò la spada,poi saltò a cavalcioni della sua creatura.-Muoriiii!Di
    nuovo,muori!-strillò sbavando e spronando la sua cavalcatura.Le creature
    nonmorte enormi si scagliarono addosso l'una contro l'altra.Era una lotta di
    uguali ed opposte malvagità,ed ognuna di loro aveva fatto disperare
    donne,urlare uomini.Ed ognuno di loro aveva sofferto,con tutti e più di
    tutti.L'odio,in fondo,non è che un vomitare la nostra tristezza,soffrendo e
    facendo soffrire.
    L'urto fu così violento che venne sentito fino alle montagne,dove i nani
    imprecarono e pregarono Grungni.Abbracciate nel cielo,le creature si
    graffiavano,mordevano e scalciavano con odiosa violenza.Sui loro dorsi,i
    necrarchi si lanciavano magie letali,ringhiando.Zaccaria aveva un controllo
    maggiore nella Nera Arte,ma Melkhior stringeva il libro di Nagash,che lo
    colmava di grande potere.Poi il drago di zaccaria assestò un calcio micidiale
    all'incubo,che precipitò urlando con un'ala spezzata.Melkhir fu lesto:piantò la
    spada sella fronte del drago,e restò in aria.Ghignando,zaccaria lo artigliò sul
    viso.L'antico vampiro precipitò a terra.pazzo di odio,zaccaria si stacò dal
    dorso del drago e si lanciò contro di lui,nel vuoto.Il bastone arcano e la
    spada magica tintinnarono tra loro mentre i due cadevano.-Ti massacrecò!-gridò
    Melkhior-ricorderai questo giorno!-.
    -Hai ragione-ringhiò Zaccaria-tu non sopravvivrai per averne memoria.-.





    I due vampiri sbatterono pesantemente contro la torre nella
    loro caduta.Schgge di pietra si staccarono dalla costruzione,ma i due
    continuarono a lottare.Un albero attutì l'impatto col terreno.Tra rami spezzati
    e foglie volanti,Zaccaria si staccò dall'avversario e appena lo vide rialzarsi
    lo colpì con un nerastro fulmine magico.Urlando Melkhior rotolò all'indietro,il
    petto fumante.Mentre il drago atterrava dietro a Zaccaria i due vampiri videro
    qualcosa in terra:era i Libro di Nagash!!Melkhior doveva averlo perso durante
    la collutazione!-Non toccarlooo!-strillò l'antico vampiro e si gettò in avanti,lanciando
    dagli occhi un raggio mortale.Zaccaria schivò il colpo magico,e comandò
    mentalmente al drago di attaccare.La bestia mastodontica scattò in avanti,e
    Melkhior venne spinto lontano dalla coda scagliosa del mostro nonmorto.Zaccaria
    corse verso il libro,ma in quel momento il moribondo Incubo di Melkhior saltò
    addosso al drago.Approfittando del diversivo,l'antico maestro di Zaccaria saltò
    verso il libro.
    Per un millesimo di secondo Zaccaria raggiunse il libro prima,e Melkhior cadde
    in terra ai suoi piedi.Il giovane vampiro aprì d'istinto il libro e sentì un
    potere incredibile colmarlo,in ogni fibra del suo essere.Quando Melkhor si mise
    su un ginocchio,Zaccaria lasciò libero il potere.Fu come se una meteora si
    fosse abbattuta sul mondo.La torre volò in pezzi,schiacciando diversi ghoul
    terrorizzati.
    Il drago zombi stringeva tra le zampe il corpo dell'Incubo alato.
    E,il libro e il bastone in mano,Zaccaria si ergeva davanti a Melkhior.Il corpo
    dell'antico vampiro era ferito,il mantello lacerato.La spada giaceva lontana.
    -Ora-disse Zaccaria-prega i tuoi dei.-.
    -Non te l'hanno detto,Zac?Io sono il mio unico dio!-.ringhiò Melkhior.





    Zaccaria osservò il suo nemico-Ti compatisco....-.-No-
    rispose Melkhior,e gli sputò in faccia.-Io compatisco te,piccolo.Credi che la
    cosa che mi stai facendo non ti accadrà?Credi di essere
    invincibile?Credi...-Zaccaria lo colpì brutalmente sul viso con il bastone,pulendosi
    dallo sputo.-Io credo che tu morirai,Melkhior!Per la seconda e definitiva
    volta!-.Lo afferrò per il collo e lo tenne sospeso.Melkhior rise,colando sangue
    dalla bocca-Ho deviato paletti di frassino più forti di te ,Zac.Quel potere con
    cui mi minacci è solo un inutile stuzzicadenti.-Cercò all'improvviso di
    artigliarlo,ma il giovane vampiro lo ributtò in terra con disprezzo.-Sei debole
    ora,maestro.E non sei un dio.Sei solo un corpo morto che si muove.-fece una
    pausa ad effetto-solo un fallito.-
    -NON...-ringhiò Melkhior mentre si rialzava-DARMI MAI PIU' DEL FALLITO!!-
    Sguainò un pugnale nascosto nelle pieghe del mantello e si gettò in avanti con
    rapidità fenomenale.Zaccaria intuì troppo tardi,e alzò il bastone con un gesto
    disperato,concentrando la sua energia magica.....
    Melkhior sentì l'acre odore del sangue.Sapeva che non era il suo.Deliziato,vide
    il suo pugnale conficcato nelle costole del suo vecchio allievo.Rise,e vomitò
    un grumo di sangue.Rimase stupito,e sentì dolore.
    Abbassò lo sguardo sul suo petto,dove Zaccaria teneva la mano.
    E vide un buco carbonizzato,grosso quanto un pugno,ancora crepitante di
    magia.-N..no...bastardo...-.Zaccaria parlò con voce calma,quasi
    triste.-Addio,maestro-.Poi lo lanciò nel vuoto,nella voragine aperta dalla torre
    crollata.Ma la mano di Melkhior artigliò il bordo appena in tempo,e mentre
    Zaccaria si voltava il vampiro lo colpì alle spalle con un fulmine
    crepitante.Stordito,il giovane vampiro cadde supino.Cercò di rialzarsi,e si
    tirò su solo di poco.Mentre sforzava il suo corpo,vide il libro di Nagash in
    terra,e Melkhior che vi si avvicinava strisciano,una scia di sangue dietro di
    lui,mormorando-Non..puoi battere..il Messia della Nonmorte...ragazzino piagnone...-.


    Zaccaria rifiutò di arrendersi.Non ora,non quando stava per
    farcela!Provò a comandare il drago zombi con la mente,ma fece solo fremere la
    carcassa.Il maledetto Melkhior doveva averlo colpito con un Fulmine
    Bloccante,per ostacolare la sua magia!Mentre si metteva in ginocchio,vide
    Melkhior arrivare a pochi centimetri dal libro.Con un grido disperato,il
    giovane vampiro si rimise in piedi.La testa gli girava,e per un attimo li vide
    tutti:suo padre,Dieter,il goblin sciamano e Melkhior,tutti ballavano selvaggiamente
    nel suo sguardo.Una vita intera da decidere in un singolo scontro.Tornò a
    concentrarsi sul presente,mortalmente stanco.Temette che se avesse chinato la
    testa,non avrebbe più avuto la forza di rialzarla.
    -Io son stato destinato a vincere.Io sono,ero e sarò sempre.Io sono Zaccaria,il
    Sempitero!-Il potere di tutta quella sofferenza,dell'odio e della sua mente
    malata esplose incontenibile.E in un unico scatto fu lì.Prese il libro,o forse
    lo sfiorò solo...
    Quando la testa smise di girargli si trovò di nuovo in terra,e il libro era tra
    le sue mani.La sua magia lo stava curando poco per volta.Ora,ebbe la forza di
    alzarsi.A pochi passi,sangunante e piangente come non lo aveva mai
    visto,Melkhior si rotolava sul terreno.-Nooooooo....brutto!Brutto e
    cattivo!Figlio di un maiale!Bruuuttooo!-.Zaccaria arrancò verso di lui.-Sei un
    pessimo maestro.Già.Più isterico di una gallina,e più dispotico di un carro di
    suore.Ora è tempo di cambiare.-
    -Zac,accetteresti la mia benedizione?-sussurrò Melkhior tra le lacrime.
    -Temo di no,vecchio.-Il drago zombi caracollò fino al suo padrone.-Sparisci
    ora.-concluse Zaccaria,e il drago gettò il vampiro riverso nella voragine con
    una zampata.Melkhior cadde gridando,con un buffo sorriso.-Yuhuu...che tu sia
    maledettooo..trallallà-Poi ,mentre cadeva,Zaccaria lo colpì con un proiettile
    magico.Un urlo orribile uscì dalle labbra di Melkhior,che precipitò nelle
    tenebre lasciando una scia di fumo.-Per sicurezza,maledetto pazzo-bofonchiò
    Zaccaria,poi si volse.Pigre colonne di fumo venivano dal suo villaggio di
    origine.Quanti ricordi.Tutti naturalmente negativi,e tutti da lavare col
    sangue.Mentre i ghoul di Melkhior gli si inchinavano,Zaccaria sorrise.-Abbiamo
    un lavoro da fare.-




    Zaccaria osservò quello che un tempo era stato il suo villaggio
    bruciare,la gente fuggire urlante e morire divorata dalle sue bestie
    nonmorte.Era finalmente tutto compiuto.Ora però,aveva ancora tanto da fare.C'erano
    otto libri di Nagash da cercare,e un giorno non gli sarebbe potuto dispiacere
    di impaarare dal Gran Necromante in persona.La sua mente comandò al drago zombi
    di spiccare il volo.Mentre si libravano sulla Foresta delle Ombre Zaccaria
    sorrise.Ora aveva il vero potere.La sua risata riecheggiò nell'aria
    fredda,tagliente e minacciosa,presagio di morte.
    Dalla voragine dell'ntica torre,sbucò una mano,ancorata saldamente al bordo del
    crepaccio.Con un ringhio e uno sforzo immane,Melkhior si issò sul terreno
    solido.Ansimava.Per fortuna,pensò,il mantello si è impigliato in un frammento
    della torre mentre cadevo.Contemplò il cielo.Il sole stava per sorgere.Con
    gemiti piagnucolosi recuperò la spada e il suo libro personale.Altra cosa che
    quello di Nagash,ma intanto....
    Mentre il sole portava la sua luce sul mondo,il feritissimo Melkhior si
    intrufolò in una piccola grotta.Quando il buio gli rinfrescò le bruciature
    sorrise.Afferrò un uccellino vagante e se lo ficcò in bocca
    avidamente.Leccandosi le labbra insanguinate si volse verso l'esterno.-Non si
    può andarecontro il destino,Zac.E' implacabile.Proprio come me.E io SONO il des
    tino.


    Ultima modifica di Soveliss il Mer Mar 10, 2010 6:23 pm, modificato 1 volta
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    MessaggioOggetto: Re: La storia di Zaccaria il Sempiterno (pura storia)   Mer Mar 10, 2010 6:19 pm

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    La storia di Zaccaria il Sempiterno (pura storia)

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